lunedì 1 ottobre 2012

Fine del mondo alla fine del 2013? Arriva la cometa ISON!

C/2012 S1 ISON
Per ora è ancora un debole puntino lattiginoso alla portata dei soli telescopi professionali e amatoriali di alta fascia ma potrebbe diventare qualcosa di veramente spettacolare - forse storico - tra poco più di un anno.

Si tratta della cometa C/2012 S1 ISON, scoperta appena una settimana fa dall'astrofilo bielorusso Vitali Nevski e dal suo collega russo Artyom Novichonok.

Se Nibiru vi ha sconcertato, la profezia Maya vi ha spaventato e la Elenin vi ha inquietato allora la ISON vi terrorizzerà. Tremate, gente!
L'orbita è già stata calcolata in modo piuttosto preciso. In questo momento la cometa si trova tra l'orbita di Saturno e quella di Giove, sopra il piano dell'eclittica (il piano dell'orbita terrestre). Tra un anno esatto, all'inizio di ottobre 2013 si troverà molto vicino a Marte, tanto che potrebbe persino venir fotografata dal rover Curiosity o da qualcuna delle sonde in orbita intorno al pianeta rosso. Intorno al 29 novembre 2013 sarà al perielio, il punto dell'orbita più vicino al sole, passandogli (sotto, rispetto l'eclittica) ad appena 0,012 unità astronomiche: poco meno di 1,8 milioni di km. Se sopravviverà al passaggio ravvicinato (al contrario della famigerata Elenin, che con sommo scorno di tutti i catastrofisti al perielio si squagliò) potrebbe diventare una delle comete più luminose di tutti i tempi e dominare i bui cieli dell'emisfero Nord di fine autunno/inizio inverno.
Orbita prevista della cometa C/2012 S1 ISON .
Cliccate qui per l'applet del JPL della NASA con l'animazione.
Che sopravviva o meno, la ISON (o quel che ne resterà) passerà alla minima distanza alla Terra (circa 64 milioni di km) verso la fine di dicembre 2013.

La sua orbita è aperta, iperbolica. Viene dalla nube di Oort nel sistema solare esterno e dopo questo passaggio vi farà ritorno per sempre a meno che l'attrazione gravitazionale di Giove o di Saturno non riescano a chiuderne l'orbita, nel qual caso diventerà una cometa a lungo periodo.

La mia previsione è che i siti e forum catastrofisti cominceranno a popolarsi di profezie misticheggianti degli Aztechi, degli Hopi o di qualche sperduta tribù di pigmei africani / aborigeni australiani / indios sudamericani riguardanti questa innocua (in quanto non in rotta di collisione con la Terra) palla di neve sporca che porterà terremoti, eruzioni vulcaniche (e magari anche cutanee), e grandissima sfiga su tutti noi. La sua coda sarà piena di UFO come quella di un cane randagio è piena di pulci, nasconderà Nibiru, una nana bruna (e forse anche una tracagnotta bionda), un buco nero e una stella di neutroni. Sarà responsabile di morie di pesci e uccelli (che ci sarebbero stati anche senza cometa, ma tant'è). Salterà fuori che non era la Elenin la cometa nella banconota da 10 franchi svizzeri, ma la Ison. Arriveranno immagini ingrandite, sgranate, post-processate dove saranno visibilissime le basi aliene che la seguono. E poi i soliti rifugi antiatomici costruiti in segreto in tutto il mondo per salvare politici e ricchi dal disastro.

Assisteremo insomma al solito ridicolo, deprimente, stupido spettacolo di disinformazione e credulità già visto per la Elenin.

Dunque, con tutto l'anticipo di cui sono capace: la ISON non è stata profetizzata ne' dai Maya, ne' da Aztechi, Toltechi, Olmechi, Incas, Babilonesi, Ittiti, Sumeri, Assiri, Egizi, Minoici, Micenei, Fenici, Greci, Romani, Goti, Unni, Cinesi, Mongoli, Puffi, Atlantidei, pigmei, aborigeni, indios, ecc. e nemmeno da Nostradamus che, diciamocelo una volta per tutte, era un famoso ... coglione (cit.). Non porterà: ne' morte, ne' distruzione, ne' sfiga, ne' fortuna, ne' malattie, ne' UFO, pianeti X, Y, Z, stelle di neutroni e tantomeno buchi neri o altro; e chi sostiene il contrario è un povero cialtrone.

Se saremo fortunati, verso la fine di dicembre 2013, ci regalerà uno meraviglioso spettacolo pirotecnico per festeggiare il capodanno.

9 commenti:

  1. Facile previsione, infatti ecco: la cometa ISON, il pianeta X, nibiru, i maya, Nostradamus e per condire il tutto il fatale 666. Tutto in un solo articolo!

    http://snipurl.com/2593tgv

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  2. Gabriele, scusa l'OT: hai letto questo paper su un nuovo metodo di geoengineering?

    https://pure.strath.ac.uk/portal/files/15266476/Bewick_R_Sanchez_JP_McInnes_CR_Pure_Gravitationally_bound_geoengineering_dust_shade_at_the_inner_Lagrange_point_Jul_2012.pdf

    Considerato quanto sia ormai improbabile riuscire a ridurre le emissioni di gas serra, potremmo aver bisogno di un "Piano B" del genere (almeno per guadagnare tempo, visto che non risolverebbe il problema dell'acidificazione degli oceani).

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    1. Mi ricorda molto "L'occhio del Sole" di Arthur C. Clarke e S. Baxter. Lì costruivano una megaschermo fatto di una pellicola sottilissima ma con diametro superiore a quello della terra (dotata di intelligenza artificiale neurale per mantenersi tesa e allineata) per proteggere il pianeta da una mega-flare (previsto al minuto-secondo da un fisico solare di stanza sulla luna).

      Potrebbe essere una buona idea ma andrebbero comunque valutati bene tutti i possibili effetti a cascata su un sistema complesso come quello del clima...

      Chissà che in un lontano futuro non possano usare un meccanismo simile anche per diminuire l'irraggiamento su venere in previsione di una terraformazione? Certo che per dissipare tutta l'energia che c'è in quell'atmosfera così densa dovrebbero quasi tenerlo al buio...

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    2. Be', terraformare Venere sarebbe davvero un'impresa immane... A quel punto tanto varrebbe creare habitat orbitali (tipo Cilindro di O'Neill).

      Riguardo il paper: concordo su una valutazione attenta per scongiurare eventuali effetti imprevisti. Tra l'altro, ci sarebbero da calcolare le conseguenze sull'efficienza del fotovoltaico e sulle rese agricole. Ma temo che alla fine dovremo comunque inventarci qualcosa. E non vorrei che - pressati da eventi climatici estremi sempre più frequenti - si finisse per gettarsi allo sbaraglio adottando metodi ancor più rischiosi e inefficaci...

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    3. Se non ricordo male c'era chi proponeva di diffondere polveri nell'alta atmosfera, una roba tipo matrix insomma. E avevo sentito pure proposte di piattaforme oceaniche per atomizzare l'acqua marina e mandarla in atmosfera in modo da aumentare la copertura nuvolosa.
      Di certo un'opzione come quella del paper sarebbe di gran lunga meno invasiva, anche perché L1 è instabile per cui il disco di polveri andrebbe rimpinguato continuamente.

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    4. Sì, i metodi cui ti riferivi al momento sembrano inaffidabili, sul New Scientist è uscito di recente un interessante articolo che ne valutava pro e contro (ora è dietro paywall, qui c'è comunque un riepilogo: http://www.newscientist.com/gallery/geoengineering ).


      E' chiaro che quella del paper non è la soluzione perfetta (l'obiettivo sarebbe sempre quello di tagliare le emissioni), ma non vedo molto di meglio all'orizzonte. Ne stavo discutendo su Real Climate, qui c'è un commento interessante che si riferisce anche agli effetti sul fotovoltaico:

      Mechanical solar L1 occultation scenarios involve extremely small, regional, transient, temporary and reversible attenuation of solar irradiance, which would be insignificant for solar energy systems that would be modeled and tested to high order before implemented. This is a radical solution to an extreme problem which would propel human progress into realms only previously dreamed of. It’s a direction, not a goal. The goal is to get people to think about these things, so that we have the time, the science and the technology to develop atmospheric drawdown and sequestration systems and indeed, the technology to eliminate fossil fuel combustion in the open atmosphere entirely. This technique is not a brute force method except for small scale experiments necessery for the models.

      http://www.realclimate.org/?comments_popup=13244#comment-265397


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  3. Quest'articolo è fantastico!O tu che lo hai scritto, sei un grande! Oltre a fornire informazioni utili, interessanti e complete, hai il dono di rendere la materia molto divertente! E' stato fortissimo il commento a tutto ciò che celerà la cometa, Nibiru compreso.
    Bravissimo! Grazie!

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  4. Beh, d'altronde i catastrofisti si dovranno pur guadagnare "du spicci" sulla credulità popolare, no? :D Fortuna che le comete alla Deep Impact non mancano mai!

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  5. bellissimo articolo, peccato che i politici se continua così l'economia il rifugio dovranno trovarlo comunque e non basterà quello antiatomico

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