martedì 5 aprile 2011

Pianeti rocciosi e lune

Le dimensioni relative dei corpi celesti sono tanto misconosciute quanto le distanze astronomiche.

Per esempio, molti si meravigliano scoprendo che la nostra Luna è parecchio più grande di Plutone; e che anche Mercurio è più piccolo di alcune lune del sistema solare.

Nell'immagine che segue ho messo a confronto le dimensioni dei maggiori corpi rocciosi conosciuti del Sistema Solare. Si tratta dei pianeti rocciosi, di quelli nani e di alcuni satelliti naturali di pianeti del sistema solare...

La Terra è il maggiore dei pianeti rocciosi. Venere è poco più piccola mentre il diametro di Marte è un po' più della metà. Mercurio, il pianeta più vicino al Sole, è più piccolo di alcune lune come Ganimede e Titano, satelliti rispettivamente di Giove e Saturno. La nostra Luna ed Io (un altro satellite di Giove) sono una via di mezzo tra Mercurio e Plutone, recentemente declassato a pianeta nano. Caronte, satellite di Plutone, è grande la sua metà: ciò fa del sistema Plutone-Caronte un vero e proprio pianeta doppio. I due mostrano l'un l'altro sempre la stessa faccia (sono in blocco mareale). Intorno a Plutone (o meglio, intorno al baricentro Plutone-Caronte) ruotano più lontane altre due piccole lune: Nix e Hydra.
I più grandi corpi rocciosi (noti) del sistema solare: i pianeti sono indicati in
maiuscolo e le lune in minuscolo, col nome del pianeta intorno cui ruotano
tra parentesi.

Da qualche anno a questa parte si è cominciata ad indagare quella zona immediatamente al di fuori dell'orbita di Nettuno nota come Cintura di Kuiper e sono stati scoperti diversi oggetti di grosse dimensioni. Uno di questi è Eris, più grande di Plutone. Non elencati ci sono Makemake e Haumea, entrambi di ragguardevoli dimensioni (paragonabili a quelle di Plutone). E' praticamente certo che ce ne siano molti altri e almeno uno potrebbe essere addirittura di dimensioni paragonabili ai pianeti interni.

Alcuni dei corpi rocciosi del sistema solare hanno un'atmosfera. Ce l'ha ovviamente il nostro pianeta. Venere ne ha una estremamente densa e caldissima. Quella di Marte è cento volte più rarefatta della nostra. Ganimede ha una sottilissima atmosfera di ossigeno. Quella di Titano ha più o meno la stessa pressione di quella terrestre, ma è composta principalmente da idrocarburi. Immagini recenti inviate dalla sonda Cassini hanno mostrato quelle che hanno tutto l'aspetto di perturbazioni: su Cassini piovono idrocarburi. Anche Io ha un'atmosfera. Altri corpi probabilmente ne hanno una molto sottile mentre in altri è completamente assente.

Le immagini sono state ottenute col sofware Celestia, mostrando i vari oggetti alla stessa distanza. Sono tutte realistiche (ottenute da foto), tranne quelle di Eris, Sedna, Quaoar e Cerere, la cui testurizzazione è di fantasia.

Le foto di Plutone e Caronte sono state scattate dallo Hubble Space Telescope. Per il momento è il massimo che si possa ottenere, da oltre 4 miliardi di chilometri di distanza, ma le cose auspicabilmente cambieranno nel 2015, quando la missione New Horizons arriverà a destinazione. Ora è circa a metà strada, avendo superato da pochissimo l'orbita di Urano. Arriverà a Plutone lanciata a 43.000 km/h e non si fermerà (sarebbe servita un'enormità di carburante in più per rallentarla). Scatterà più foto possibili durante il suo passaggio e poi proseguirà verso la cintura di Kuiper.

Mentre Plutone è stato declassato a pianeta nano, Cerere è stata promossa a quel rango da asteroide che era. Anche lei nel 2015 avrà un volto. Sarà visitata dalla missione Dawn che nell'agosto di quest'anno dovrebbe arrivare all'asteroide Vesta, per entrarvi in orbita. Dawn sarà la prima missione a partire da Terra, entrare in orbita intorno a un altro corpo celeste e ripartire da questo per visitarne un altro.

Sedna, Eris, Quaoar e i loro gelidi fratelli trans-nettuniani sono destinati a restare a lungo senza un volto, a meno che la NASA non riesca a deviare New Horizons verso uno di loro (ma non ho idea se si troveranno in traiettoria).

5 commenti:

  1. L'altra notte non riuscivo a dormire, così, dopo alcuni mesi dall'ultima visita, ho fatto un giretto sul sito di astrobiologia della NASA recuperando l'ultima decina di pagine di risposte ai quesiti:

    http://astrobiology.nasa.gov/ask-an-astrobiologist/answered/

    Immagio che tu conosca già il sito. Accanto alla solita fuffa su 2012, Nibiru, ecc., riescono anche a discutere di argomenti più interessanti. Per fortuna.

    Un caro saluto

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  2. Peccato per il declassamento di Plutone.
    Per me che l'ho sempre conosciuto come 9° pianeta e' stata un po', una delusione.

    Bella pero' questa maglietta:

    http://www.zazzle.co.uk/pluto_cancelled_tshirt-235786737072304757

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  3. in oltre se avessero inserito Eris come decimo pianeta, le paturnie del X pianet sarebbero scomparse

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  4. @Paolo

    il sito della NASA è una cornucopia di informazioni ma, IMHO, è organizzato male. Riesco spesso a trovare quello che voglio con Google, ma non navigando il loro sito o usando il motore di ricerca interno. Bah?

    @Lotho

    Penso che l'abbiano fatto più che altro per evitare di dover annunciare ogni paio d'anni che di pianeti ce n'era uno nuovo. Già c'è casino così: Sedna, Eris, Quaoar, Makemae, Huamea...

    Pensa quanto ne avrebbe sofferto chi sostiene che sumeri/babilonesi/egizi/maya/ecc. sapessero che i pianeti erano 9 perché gliel'avevano detto gli alieni... Hanno passato anni a cercare qualunque bassorilievo con nove cerchi o nove fori per poter dire che era una rappresentazione del sistema solare.

    Con i nuovi arrivati che avrebbero fatto? Il declassamento di Plutone è stata un'opera di bene che ha evitato qualche suicidio di massa! ;-)

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  5. "il sito della NASA è una cornucopia di informazioni ma, IMHO, è organizzato male. Riesco spesso a trovare quello che voglio con Google, ma non navigando il loro sito o usando il motore di ricerca interno. Bah?"

    Non dirmelo! Quando anni fa iniziai a interessarmi di Global Warming mi faceva impazzire. Fortunatamente poi ho trovato siti come Real Climate e Skeptical Science (che anche tu conosci bene), e tanti altri.

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