sabato 26 marzo 2011

Tsunami, voce della paterna bontà di Dio

L'ira di Dio
Roberto De Mattei, docente di Storia del Cristianesimo e della Chiesa presso l'Università Europea di Roma (Legionari di Cristo) e presidente della Fondazione Lepanto, il 16 marzo scorso, nel corso della trasmissione "Radici Cristiane" su Radio Maria ha cercato di spiegare agli ascoltatori il senso escatologico il significato del potentissimo terremoto e del devastante tsunami che hanno recentemente colpito il Giappone, facendo sue le dichiarazioni dell'arcivescovo di Rossano Calabro, monsignor Mazzella (da uno scritto del 1909 riferito al terremoto di Messina del 1908).

Per De Mattei le decine di migliaia di morti e le devastazioni del maremoto sarebbero una punizione che rientra nel disegno divino, una “esigenza della giustizia di Dio”. Ancora. secondo l'accademico, “Le grandi catastrofi sono la voce terribile ma paterna della bontà di Dio che richiama al fine ultimo della nostra vita”, infatti “Se la Terra non avesse pericoli, dolori, catastrofi, eserciterebbe su di noi un fascino irresistibile e dimenticheremmo troppo facilmente che noi siamo cittadini del cielo”. Ha aggiunto che “le catastrofi sono i giusti castighi di Dio” in quanto “alla colpa del peccato originale si aggiungono le nostre colpe personali e quelle collettive, e mentre Dio premia e castiga nell’eternità, è sulla terra che premia o castiga le nazioni”.

Embè? Direte voi. Per un tradizionalista cattolico pensarla così è normale. Sì, ma si da il caso che De Mattei sia anche vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l'omologo italiano delle varie accademie nazionali delle scienze ...

Roberto De Mattei
Inquadriamo un po' meglio il personaggio.

De Mattei dal 2004 ricopre il ruolo di vicepresidente del CNR, carica quadriennale cui è stato rieletto nel 2007. Che ci azzecca un tradizionalista cattolico omofobo (note le sue posizioni contro una legge che condanni l'omofobia) col metodo scientifico e con l'ente che dovrebbe promuoverlo?

Fu nominato dall'allora ministro dell'Istruzione Letizia Moratti, l'attuale sindaco di Milano, quella che voleva impedire l'insegnamento della teoria dell'evoluzione nelle scuole e la stessa che aveva proposto come presidente dello stesso ente una persona il cui curriculum scientifico vantava ben 150 pubblicazioni quando in realtà ne risultavano solo tre.

Grazie a De Mattei, proprio nell'anno in cui si festeggiavano i 200 anni dalla nascita di Darwin e i 150 dalla pubblicazione de "L'origine delle specie", quando nelle università di tutto il mondo si tenevano convegni dove si discuteva dell'importanza dell'evoluzionismo nella storia della scienza e dei suoi più recenti sviluppi, nel palazzo del Consiglio Nazionale delle Ricerche a Roma si è tenuto il convegno creazionista dal titolo "Evoluzionismo. Il tramonto di un'ipotesi", dove si sono sostenute menzogne scientifiche tipo quella che i dinosauri si sarebbero estinti 40.000 anni fa e non 65 milioni di anni fa (come risulta evidente da qualunque analisi fisica e geologica) o che il Grand Canyon si sarebbe formato in un anno a causa del diluvio universale. Sempre per merito suo il CNR, con un contributo di 9000 €, ha contribuito alla pubblicazione degli atti di quel convegno su un volume col logo del Consiglio. Inutile dire che il CNR ha ricevuto critiche da tutto il mondo per queste iniziative ridicole.

Insomma, una bella differenza rispetto uno dei più importanti scienziati italiani, il fisico Nicola Cabibbo, recentemente scomparso, cattolico, che insegnava alla Sapienza di Roma ed era presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, che dichiarò che "il creazionismo non è scienza. E nemmeno cultura cattolica cristiana. Anche la chiesa oggi si è aperta alle teorie di Darwin. Quell'idea non ha alcun diritto di cittadinanza nella nostra società".

Il vicepresidente del CNR ha anche dichiarato, sempre a Radio Maria, che gli atei militanti sarebbero  persone che si “affaticano tanto” nelle loro campagne antireligiose perché spinti dalle loro “passioni viscerali”. Secondo lui “l’ateo che non crede nella vita eterna dovrebbe coerentemente vivere alla giornata come un animale”. L'ateo è “un animale infelice” e “un uomo che vive come in un inferno la sua vita sulla terra”. Eh già, che senso ha comportarsi rettamente se non si anela al premio della vita eterna o non si teme il supplizio eterno? Che la morale possa andar ben oltre il concetto di premio e punizione (quella che si applica agli schiavi e ai cani) e che anzi la morale del servo sia del tutto immorale per alcuni, a certa gente proprio sfugge.

Tornando alla catastrofe giapponese, De Mattei conclude il suo intervento dicendo che per vedere la benevolenza divina in tragedie come terremoti bisogna avere "la prospettiva di chi crede nell’esistenza di un dio creatore e remuneratore della vita eterna"; invece "Chi nega dio, gli atei, i laicisti militanti, ma anche coloro che non professando l’ateismo, vivono di fatto nell’ateismo pratico costoro non possono concepire l’idea della provvidenza" (vedi dimissionidemattei.wordpress.com per il testo completo).

Forse sono un animale infelice dedito alle mie passioni viscerali che vive come un inferno la sua vita sulla terra, perché non riesco a trovare niente di buono in quelle morti, in quella sofferenza, in quella devastazione. Sento solo tanta tristezza e umana pietà per quella gente e l'unico modo che ho trovato finora per manifestare la mia solidarietà è stato fare un versamento in favore di quella gente. È stato il mio senso morale a spingermi a farlo, senz'altro diverso da quello di chi agisce bene per ricevere un premio ed obbedisce per non essere punito da un dio tanto buono.

Con altrettanta convinzione ho firmato una petizione online che ne chiede le dimissioni “per l’evidente incompatibilità con l’incarico conferitogli e le sue affermazioni che lo pongono al di fuori del pensiero razionale e esperienza e comprensione del mondo mediata dal metodo scientifico”. Se vi va di fare lo stesso, cliccate qui.

P.S.
Grazie Lotho!



Fonti e approfondimenti:

13 commenti:

  1. A volte resto sconvolta... ma questi dementi sono la maggioranza? O.O quando avvenne il primo tsunami sono venuti a suonarmi a casa per chiedermi se il fenomeno era un volere di D I O!! Ora ... io capisco che la paura della morte è un problema comune... ma... tanto il calzino lo stiriamo tutti...e nessuno.. dico nessuno è venuto a dirci com'è dall'altra parte! gne gne.. :P quindi cerchiamo di vivere meglio qui e ora! :D per risponderti Gabbriè il "creazionismo" significa sentirsi utili... essere utili agli altri e gli altri a noi! significa che se coltivo un orto non serve a nutrire soltanto me!! Lì c'è DIO .. dentro un broccolo!! :D hem... scusa se ogni volta ti rispondo in modo semplice.... sono abituata all'essenziale! :) PS: e per quanto riguarda i gay (l'omofobia) ... ma facciamoci i cazzi nostri e lasciamoli in pace!! per quanto mi riguarda... io li tratto come tratto me!

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  2. Non so se sono d'accordo, ma apprezzo il tuo tentativo di trovarci del buono.

    "Creazionismo" nella testa di quella gente significa «siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra e soggiogatela, e tenete sottoposti i pesci del mare e le creature volatili dei cieli e ogni creatura vivente che si muove sopra la terra».

    L'uomo è il centro del creato, la natura è a suo servizio e la Chiesa, unico possibile tramite col Creatore, è sopra l'uomo. Per usare una frase che odio "l'ordine naturale delle cose".

    Il darwinismo è il completamento della rivoluzione copernicana. Non solo l'uomo non è il centro dell'universo, ma non è nemmeno il padrone della terra. È un attore che recita la sua parte qui e ora finchè non verrà sostituito da un attore migliore o non si distruggerà da solo. E la natura non è ne' buona ne' cattiva. Buono e cattivo sono categorie umane. E' indifferente.

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  3. io non sto cercando di trovarci del buono...è come la cassiera del supermercato che mi ha detto "signora tanto è inutile che chiede i sacchetti ecologici, alla discarica buttano tutto insieme" ... sarà anche vero ma con un sacchetto di plastica in meno! IL MIO! :D e IL TUO..E QUELLO DI PIPPO E PLUTO! :D E' vero che la maggior parte della gente pensa solo a riprodursi e ad uccidere per sopravvivere... ma se già io e te non lo pensiamo e non lo facciamo è un passo avanti verso l'evoluzione! E' sempre dalle piccole cose che nascono quelle grandi.... per quanto riguarda la natura... è perfetta! :D e noi dovremmo solo esserne osservatori e discepoli visto che ci è stato dato il dono della consapevolezza!! ma sono d'accordo con te... finiremo per distruggere tutto... noi e i falsi dei che ci siamo creati! falsi dei per giustificare la nostra cattiveria e la nostra stupidità! namastè :)

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  4. O forse dovremmo cercare di esserne parte evitando di comportarci da parassiti.

    Comunque, tornando all'articolo, più che lui biasimo chi l'ha nominato: imperdonabile.

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  5. Mi sa che c'è un piccolo refuso: "16 maggio" al posto di "16 marzo"

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  6. Opps!
    Corretto il refuso. Grazie mille.

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  7. ottimo sunto della vicenda di un oscurnatista medievale.
    Purtroppo una sua intervista al CdS mi ha di nuovo fatto infuriare.
    Guarda qui:

    http://www.corriere.it/esteri/11_marzo_27/eretico-cnr-castigo-divino_5e67f5e6-5841-11e0-8955-c490be50f429.shtml

    più cattolico del papa!!!
    scusa ma che nervoso!!!
    Adamo e Eva sono esistiti perche l'ha detto pio !!
    Allora è meglio chi crede agli alieni!!!
    Scusa di nuovo ma pensavo che cattolici cosi si fossero estinti!!

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  8. scusa mi ero dimenticato di ringaziarti per la citazione in fondo all'Articolo

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  9. Che situazione ridicola. In realtà penso che sia liberissimo di sostenere quelle assurdità. Mi infastidisce parecchio che lo faccia da vicepresidente del CNR; o meglio, mi infastidisce che qualcuno abbia nominato un individuo di quel genere a quella carica.

    Chissà come reagirebbe l'esimio cattedratico se qualcuno gli facesse notare che terremoti, cataclismi e tempeste ci sono anche sugli altri pianeti.

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  10. Questo "signore" su una cosa ha ragione: Siamo animali. Qualcuno un po' di più quando non possiede il ben dell'intelletto.
    Per quanto riguarda la mia vita sulla terra considerandola unica e irripetibile mi godo l'eden visto che il caso mi ha messa al mondo fra milioni di casi contrari. Mi verrebbe da dire che q. È per questo che ho il massimo rispetto per la vita di tutti gli animali, lui compreso. In quanto alla morale se la tenga io preferisco esser etica.
    L'eternità a cui lui fa riferimento è tutta da dimostrare.
    Per contro, tutti siamo eterni poiché nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma. La materia di cui siamo formati tornerà a vagare nell'universo e trovo questo affascinante e poetico.
    Per quanto riguarda la "provvidenza" mi accontenterei di un mondo sociale dove ad ognuno vien dato secondo il suo bisogno senza distinzione di genere, di provenienza, di condizioni, attraverso la redistribuzione delle risorse quali cibo, acqua, riparo e vestimenti.
    L'immoralità sta nel mantenere un sistema che considera le risorse necessarie alla vita una merce, sta nell'istigare alla procreazione in un mondo che scoppia e muore di fame, sta nel mantere una banda di parassiti nulla facenti alle spalle di chi lavora (lavorare = esercitare una mansione gravosa che ruba tempo vita per un compenso che non permette la sopravvivenza dignitosa).
    L'immoralità sta nel foraggiare un sitema che di disgrazie si nutre.
    E non dico "zappa in mano" perché da contadina ho paura che questa "gente" faccia danno pure li.
    E visto che si considera cittadino del cielo sarebbe bene vi facesse ritorno alla svelta così la smette di ammorbarci l'aria col suo fiato.
    Dagli istituti scientifici dovrebbero esser radiati per manifesta incompatibilità tutti i credenti, ma proprio tutti, visto che i non credenti non vanno a predicare dai loro pulpiti.
    Non farò in tempo a vedere la fine di certe presuntose e cattive (si,si, cattive e pure brutte) idee che hanno soggiogato il mondo, ma in quel tempo anche le mie particelle sparse per il cosmo balleranno dalla gioia. Chissà mai che nasca una stella.
    Stavo amabilmente leggendo e scusate la mia crudità ma mi sono proprio uscite dal cosiddetto gozzo.
    Buona continuazione a tutti.
    [visto che non ho un profilo mi firmo]
    Ti. Ade. Albera

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  11. Ciao,

    sono considerazioni amare le tue e le condivido in larga parte. E capisco anche il senso delle tue provocazioni. E ti ringrazio per lo sfogo. Ogni tanto fa bene leggere scritte da qualcun altro cose che in qualche modo si pensano.

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  12. Ringrazio te per l'ospitalità. È vero, ogni tanto fa bene riconoscersi nel pensiero altrui, fa bene scoprire che l'evoluzione illuminista del pensiero è presente e ben vitale anche se nella minoranza. Ma si sa, l'umanità progredisce grazie a poche belle menti, il resto è massa imbibita di superstizione. Salvo il link e continuerò a leggere, e chissà, magari, se ti fa piacere, proporrò qualche argomento vista la competenza con la quale li affronti. Buona stupenda continuazione. Tiade.

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  13. Scusate, ma sono capitato casualmente nel vostro interessante sito. Sono ateo da quando ho avuto un'illuminazione culturale da ragazzo, ma ho sempre continuato a pormi domande, perchè il tema è complesso. La mia ricerca di spiegazioni, credo, risulterà indefinita. Ringraziamo Dio per tutte le disgrazie che ci manda, per le migliaia di persone uccise, bruciate vive o impalate dalla bontà delle dell'arganizzazioni religiose e dalla innocenza dei migliaia di preti pedofili.
    Una vostra "lettrice" parla degli omosessuali con grande rispetto, appunto, e proponeva di lasciarli in pace. Discorso ambiguo. Per il Giappone, sembra che un dio abbia deciso di dargli non uno ma due poderosi calci nei denti, provocando un disastro spaventoso. Non c'è stato nessun disastro nucleare. I morti sono morti per graziosa volontà divina, grazie a dio. Forse c'è stata una notevole insipienza e arroganza della classe politica giapponese, ma purtroppo loro non sono sta puniti dal dio giusto e paterno. Continuate così. ciao.
    Per ora Lepanto1571.

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