mercoledì 21 maggio 2014

L'aereo che aveva lasciato le scie chimice "accese"...

Tipico sciachimichista
Un video sciachimichista postato su youtube mi ha dato la possibilità di una debunkatina facile facile così en-passant, tanto per tenersi in esercizio.

Nel video, un grosso aereo in fase di atterraggio (il carrello è fuori) sembra scaricare qualche aerosol da vicino alla punta delle ali. Non sembra affatto condensa.

Chi ha postato il video non ha dubbi e il titolo affibbiato al filmato è del tutto esplicito: "Aereo dimentica di spegnere le scie chimiche in fase di atterraggio". Ecco il video:

L'autore chiosa il "proprio" lavoro (il virgolettato, come vedremo tra breve, è d'obbligo) con un laconico "Vuoi scoprire di più riguardo queste scie che solcano i cieli sopra la tua testa? E su tutte le altre bugie che ti hanno raccontato per renderti schiavo?" e poi un invito a collegarsi al suo sito per apprendere grandi verità dal suo "VIDEO LIBRO".

Già su questo invito ci sarebbe da chiedersi: cosa cazzo è un "Video libro"? O è un video o è un libro. Un libro si legge, si studia, si capisce; un video si guarda e si ascolta. Niente di male in un video ma - nello specifico - forse il fatto che per leggere un libro serva almeno aver frequentato le elementari qualcosa c'entra. Vediamo perchè...

martedì 22 aprile 2014

Che fine hanno fatto gli elfi?

Gli americani ci fregano con la lingua
“Album Concerto” è uno stupendo disco del 1979 dove i Nomadi nella prima formazione e Francesco Guccini cantano e suonano delle canzoni una più bella dell'altra. Nell'introduzione di Statale 17 Guccini spiega che “gli americani ci fregano con la lingua”. Un conto è dire “Quella sera partimmo John, Dean e io sulla vecchia Pontiac del ’55 del babbo di Dean e facemmo tutta una tirata da Omaha a Tucson”. Un altro è togliere i riferimenti americani e dire “quella sera partimmo sulla vecchia millecento del babbo di Giuseppe e facemmo tutta una tirata da Piumazzo a Sant’Anna Pelago"... Non è la stessa cosa.

Qualcosa di molto simile capita oggi quando si accenna a temi legati al paranormale. “Ho sentito un rumore, mi son girato e c'era uno gnomo” oggi suonerebbe ridicolo; “ho avvertito come una vibrazione e mi è apparsa un'entità di luce” invece è affascinante, al limite del verosimile: suona quasi credibile anche a me!

I fantasmi, gli elfi, gli gnomi, gli unicorni, i draghi che popolavano le leggende e le storie popolari dei secoli scorsi (e che ancora sopravvivono in alcune culture) oggi non vanno più di moda. Sanno di vecchio, di puerile e sono stati sostituiti dalle presenze, dalle manifestazioni di esseri che vivono magari in altre dimensioni o altri livelli di realtà, dalle entità di luce, dai varchi dimensionali, dalle vibrazioni, dalle auree di energia, dagli UFO, ecc.

“Cosa c'è di male?” verrebbe da dire. In fondo ogni epoca cerca di definire l'ignoto coi termini che le sono propri. C'è di male che, come nel racconto di Guccini, i fuffari ci fregano con la lingua; e c'è di peggio che non si limitano al paranormale ma penetrano con mezzi simili nella sfera personale, nei bisogni psicologici delle persone, nelle questioni riguardanti la loro salute. Il fine? Spesso quello più banale: i soldi.

mercoledì 26 marzo 2014

Un pub nel Paleogene?

Antichi birrai (scherzi a parte,
davvero gli egizi bevevano birra!)
Poco tempo fa mi è capitato di leggere una delle solite fesserie contro la teoria darwiniana dell'evoluzione delle specie.

Intrappolati nel permafrost dell'Alaska sono stati trovati batteri vecchi di 30.000 anni (vedi qui). Nel loro DNA è stata trovata una componente che denoterebbe resistenza ad alcuni antibiotici. La domanda sorge spontanea: come potevano essere immuni agli antibiotici dei batteri vecchi di 30.000 anni se gli antibiotici sono stati inventati solo 70 anni fa? Al fuffaro creazionista basta la domanda: quei batteri sono una prova dell'insensatezza della teoria darwiniana.

Ebbene, io voglio andare oltre! Ho trovato su twitter questa notizia: Bone Dusters Paleo Ale, Brewed from Real Fossils ...

mercoledì 19 marzo 2014

Il Lamento del Credulone

Voglio credere!
I sostenitori delle pseudoscienze hanno spesso schemi comportamentali abbastanza riconoscibili nelle discussioni.

In genere, di fronte a una critica circostanziata di una qualunque ipotesi "alternativa" di quelle in cui loro credono, interverranno - magari con un tono apparentemente bonario - dicendo di saperla lunga, che voi state trattando l'argomento con superficialità dicendo cose arcinote mentre loro sanno (o hanno saputo da persone "bene informate") altre cose che solo gente dalla mente aperta e predisposta può comprendere; insomma: cose che voi umani non potreste immaginarvi...

Salterà presto fuori che queste persone ben informate in realtà non sono proprio bene informate, che le cose "che noi umani non potremmo immaginarci" in realtà ce le immaginiamo benissimo (e magari le giudichiamo pure delle cazzate già da un po'), ecc. La polemica continuerà, il fuffaro se la prenderà per il tono arrogante e alla fine, indignato per tanta sicumera, reciterà quello che io chiamo "il lamento del fuffaro".