venerdì 6 novembre 2015

Le magie che mi piacciono

Forbici molecolari
Leggetevi, se vi va, questo articolo su NewScientist che mi hanno segnalato oggi...

In breve, la storia è questa: c'è una bambina malata di leucemia linfoblastica acuta. Su Layla, così si chiama la bimba di un anno, ne' la chemio ne' altre terapie hanno funzionato e non ci sono più speranze. I genitori non si rassegnano all'inevitabile e chiedono ai medici del Great Ormond Street Hospital di Londra di provare qualsiasi cosa. Questi si rivolgono al gruppo di ricerca del dr. Qasim dell'University College di Londra che sta sviluppando una terapia genetica sperimentale...

La terapia consiste nel prelevare delle cellule (linfociti T) dal paziente e modificarle geneticamente in modo che attacchino le cellule che hanno una certa proteina sulla loro superficie. Questa proteina, CD19, è un marcatore, una specie di segno di riconoscimento specifico di quel tumore. Questi linfociti modificati vengono poi reinseriti nel corpo del paziente e aggrediscono le cellule tumorali.

Il problema è che Layla è troppo piccola, debole e malata e non ha linfociti-T sani a sufficienza. Allora i ricercatori li prelevano da un donatore, sottoponendoli allo stesso trattamento per attaccare le cellule con il CD19. Di norma questi linfociti, provenendo da un altro individuo, attaccherebbero anche tutte le cellule sane dell'ospite perché le riconoscerebbero come estranee. I ricercatori li modificano di nuovo, "spegnendo" il gene che consente loro di riconoscere le altre cellule come estranee.

Ma c'è un altro problema: anche gli anticorpi dell'organismo ospite riconoscono i linfociti-T del donatore come estranei e tentano di distruggerli (dopotutto è a questo che serve un sistema immunitario). Il gruppo di Qasim modifica così ulteriormente le cellule del donatore disabilitando un secondo gene in modo da renderle invisibili agli anticorpi dell'ospite.

Detta così sembra una banalità, ma il lavoro e lo studio necessari per un'operazione di questo genere sul genoma sono incredibili. I ricercatori hanno letteralmente stagliuzzato il DNA dei linfociti utilizzando delle forbici molecolari note come proteine TALEN.

Così riprogrammati i linfociti-T vengono trasferiti nell'organismo della bambina.

Ebbene, il "trucco" ha funzionato: i linfociti hanno attaccato e distrutto in modo mirato le cellule tumorali e, per il momento, non ce n'è più traccia nel corpo di Layla, anche se bisognerà aspettare alcuni anni per dire se è guarita.

Potenzialmente i linfociti provenienti da un donatore, modificati per attaccare le cellule con un particolare marcatore ma non quelle dell'individuo ospite e resi invisibili alle sue difese immunitarie sono in grado di funzionare su centinaia di pazienti. E chissà che la stessa procedura non possa essere estesa anche ad altri marcatori tumorali.

Queste sono le "magie" che mi piacciono.

16 commenti:

  1. Risposte
    1. Sono d'accordo. Se funzionasse (ovviamente gli esperimenti vanno replicati e i pazienti seguiti per molto tempo) potrebbe essere un'arma micidiale contro certi tipi di tumore.

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  2. Magari non era cosi malata ed è guarita da sola!
    Può essere?

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    1. Come no? Tutto può essere. Può essere che non avere più linfociti-T sani non voglia dir niente, che tutto quello che sappiamo sul sistema immunitario sia falso, che gli esami istologici non servano a nulla, che gli studenti di medicina studino sciocchezze e che nei vetrini non vedano tessuti sani e malati, che la medicina basata sull'evidenza sia inutile e che funzioni quella basata sulla narrazione e che le statistiche che dimostrano quanto si è allungata la vita da quando è nata la medicina moderna siano balle. Può essere che il computer che hai usato per scrivere su questo blog funzioni per caso e non per le leggi chimico-fisiche su cui si basa il lavoro dei ricercatori che hanno modificato i geni di quelle cellule.

      Può essere, come può essere che davvero sia possibile correre attraverso un muro perché la mente può controllare la materia. Diciamo che però è molto, molto, molto, molto difficile...

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    2. :)
      però per quello che hanno fatto (speriamo con successo) il "correre attraverso un muro grazie alle potenzialità della mente", sembrerebbe proprio... un'allegoria giusta e convincente ;)

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  3. Che gli studenti studino sciocchezze è verosimile, diversamente saprebbero almeno da cosa veniva quella malattia .
    Senza conoscere ne poter intervenire sulle cause, questa cura è un po’ come la cura del cancro, fermo alla cura medioevale del principe perché nessuno, nemmeno oggi ha ancora compreso nulla su di esso.

    Cosi avvelena oggi e avvelena domani con prodotti che sono essi stessi molto cancerogeni, magari qualcuno di loro che si salva nonostante la chemio, riesce a guarire anche dal cancro.
    Peccato però che non potremo mai sapere se senza chemio sarebbe comunque sopravvissuto, o sarebbe sopravvissuto un numero di malati di cancro superiore di quelli curati con la quella che osano ancora chiamare TERAPIA.
    Chissà quanti milioni di uomini sono rimasti secchi sotto “ chemioterapia”, purtroppo si sa che queste statistiche sono come i discorsi sul razzismo, non si possono fare senza rischiare qualche denuncia, ne nessuno per ovvi motivi ha l'interesse di farle.
    Un vero peccato per la moderna medicina essere cosi irrazionale.
    Le cose potevano andare cosi qualche secolo fa non oggi che la scienza della medicina l'hanno definita come la matematica, una scienza esatta.
    Cose cosi fanno ridere.
    In effetti senza prove, senza sapere come ha agito la terapia, è molto più credibile che sia stato un miracolo che non la cura a guarire la bambina.
    In effetti è molto più probabile che questo rappresentato sui monti, (sotto) sia la mano di Dio che con il suo dito indica il suo agnello, piuttosto che la medicina abbia davvero fatto un miracolo.
    La scienza è fatta di prove replicabili in laboratorio non è magia.
    A guarire quella bambina nonostante la terapia a cui l'hanno sottoposta e senza che nessuno lo sapesse è stato questo dito cioè il dito di Dio qui sotto
    Prova il contrario se ci riesci:

    http://1.bp.blogspot.com/-aSjjPIhkWs4/TpHSjHx9goI/AAAAAAAABew/RRjJrIGf-BE/s1600/%2528fucino%2529%2BL%2527agnello%2Bdi%2BDio%2Ba%2Bridosso%2Bdel%2BDrago%2B1.jpg

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    1. Quanta disinformazione in quello che scrivi... Non sai cos'è il cancro, cos'è la chemioterapia (no, quella fatta sulla bambina non è chemioterapia), non sai cos'è la medicina, cosa si intende per medicina basata sulle evidenze, non sai cos'è la scienza, non sei a conoscenza del fatto che spesso non è possibile ricorrere alla chemioterapia e questo - sfortunatamente per i malati - consente di verificare la sopravvivenza tra chi è sottoposto alla chemioterapia e chi non lo è, non sai che la chemioterapia in caso di alta tossicità viene sospesa o interrotta.

      Non sai un cazzo ma blateri delle dita di dio.

      A guarire quella bambina sono stati i linfociti-T modificati che hanno distrutto le cellule di quel particolare tipo di cancro perché i ricercatori hanno imparato a riconoscerle e ora hanno un mezzo per distruggerle.

      Gli studenti di medicina studiano sciocchezze? Cose così fanno ridere? Pregalo tu quel dio che fa morire i bambini di cancro. E che quel dito se lo ficchi dove dico io.

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    2. P.S. "A curare quella bambina" e non a "guarire".

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    3. Lol!
      Non solo sei ignorante in... tutto!
      Ti mancano pure le basi di logica: sai non si deve dimostrare che uno ha torto, quella persona deve dimostrar che ha ragione.
      La bambina l'hanno curata i linfociti-T dimostrami che ho torto!

      Spammer del cazzo.

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    4. Te la scrivi e te canti tutta da solo Gabriele, ma la verità è che io sono colui che sono anche il Dio dei nove sostegni te ne ricordi vero?

      Io sono L'agnello di Dio che tu hai sfidato:

      http://1.bp.blogspot.com/-aSjjPIhkWs4/TpHSjHx9goI/AAAAAAAABew/RRjJrIGf-BE/s1600/%2528fucino%2529%2BL%2527agnello%2Bdi%2BDio%2Ba%2Bridosso%2Bdel%2BDrago%2B1.jpg

      Adesso tu che vuoi fare.. e io devo sempre infilarmelo in quel posto?

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    5. Sì, e infilaci anche i nove sostegni e l'agnello.

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  4. Incredibile.
    La genetica è davvero la chiave per la porta del futuro.

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  5. Risposte
    1. Ti dirò di più: ficcaci il dito con tutto il braccio, l'agnello, i 9 sostegni e vai a cagare, ridicolo mitomane sociopatico che non sei altro.

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    2. Aggiungo: quando avrò bisogno di un fanatico del cazzo dal quoziente intellettivo a due cifre (ottali) che blateri i suoi deliri deliri sulla religione ti consentirò senz'altro di postare su questo blog. In alternativa puoi tranquillamente confrontarti con chi si fa esplodere. Tenetevelo stretto il vostro dio ridicolo.

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    3. Ah, dimenticavo. Questo:
      http://www.ara21.org/wp-content/uploads/2015/01/faccianuvole1.jpg è molto più realistico del tuo dito...

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