giovedì 24 maggio 2012

Gli oceani di Europa


Gli oceani di Europa e quelli della Terra a confronto (APOD)
Europa (con Io, Ganimede e Callisto) è uno dei satelliti di Giove scoperti nel 1610 da Galileo Galilei. Con i suoi 1670 km di raggio è appena più piccolo della nostra Luna (1737 km) e la sua massa è il 65% di quella del nostro satellite. Ruota intorno a Giove volgendogli sempre la stessa faccia in poco più di 3,5 giorni terrestri a una distanza media di circa 670 mila chilometri.

La sua superficie è completamente coperta di ghiaccio d'acqua. Ci sono pochi crateri ed è evidente una continua rigenerazione della superficie, un po' come avviene ai poli della Terra quando si forma il pak.

Quant'acqua c'è su questa luna?

Tanta, a quanto pare. Dai dati raccolti dalla sonda automatica Galileo tra il 1995 e il 2003 risulta che Europa possiede un unico profondissimo oceano di acqua liquida sotto la superficie ghiacciata. Sarebbe troppo piccolo per avere un'attività geologica autonoma tale da mantenere acqua liquida sotto la superficie. È anche oltre cinque volte più lontano di noi dal Sole. È l'immensa forza mareale di Giove a scaldare il suo interno.
Particolare della superficie di Europa

Ghiaccio ed acqua costituiscono uno strato profondo tra gli 80 e i 170 km posto sopra la superficie rocciosa del satellite. Se si assume un valore intermedio di 100km, tutte le acque di Europa formerebbero una sfera di 877 km di raggio. Per confronto, tutte le acque superficiali della Terra, liquide o ghiacciate, formerebbero una sfera di circa 700 km di raggio.

La bella illustrazione in cima all'articolo è tratta dal sito APOD della NASA e mette a confronto la Terra (mostrata prosciugata degli oceani e della calotte polari), il satellite Europa (la sfera più chiara) e le loro rispettive acque (le due palline azzurre).

Le acque di Europa hanno un volume due o tre volte maggiore di quelle della Terra. È possibile che nello smisurato, oscuro oceano che si cela sotto la superficie ghiacciata di questo satellite si sia sviluppata la vita? Questo è uno dei più affascinanti misteri che gli esobiologi della NASA vorrebbero risolvere al più presto (nonché un tema centrale della quadrilogia fantascientifica di "2001 Odissea nello Spazio", il romanzo di Arthur C. Clarke su cui è basato l'omonimo capolavoro cinematografico di Stanley Kubrik).

7 commenti:

  1. Mi hai fatto tornare in mente questa immagine, che ci ricorda i limiti e il delicato equilibrio della biosfera:

    http://img522.imageshack.us/img522/6923/globalwaterandairvolume.jpg

    La sfera azzurra rappresenta il volume totale degli oceani, la rosa quello dell'atmosfera.
    A vederle così non stupisce che le emissioni antropiche abbiano potuto far aumentare la percentuale di CO2 in atmosfera dalle 280 ppm dell'epoca preindustriale alle quasi 400 attuali. Né stupiscono gli allarmi sull'acidificazione degli oceani, provocata dalla stessa CO2.

    P.S.: mi sono permesso di linkare il tuo articolo su TrekPortal, dove sembra aver dato fastidio a qualcuno (v. pag.2)...
    http://www.trekportal.it/tpforum/showthread.php?t=18701

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  2. Grazie, molto bella anche quella, la aggiungo senz'altro in calce all'articolo appena ho un attimo.

    Giuro che 'sta volta non pensavo di dare fastidio a qualcuno!

    Mi sono ingenuamente dimenticavo quelli che quando l'obiettivo di una ricerca non è di loro interesse/gradimento/comprensione allora blaterano di soldi sprecati...

    Magari qualcuno potrebbe far loro notare che
    a) se non fosse per qualcuno che ha fatto ricerche su cose all'epoca ritenute inutili da quelli che "e io pago" oggi non avremmo tv, computer, apparecchiature bio-medicali, etc.
    b) che la ricerca o è libera o non è ricerca
    c) che nello specifico loro non pagano nulla, ma lo fanno i cittadini americani e sono ben lieti di farlo perché gli investimenti in ricerca hanno SEMPRE ricadute commerciali
    d) queste ricerche danno da lavorare anche ai ricercatori italiani che da noi non ricevono finanziamenti.
    e) è utile a chiunque consideri la CONOSCENZA un bene necessario per l'umanità ALMENO quanto il libero mercato o gli eserciti (cui sacrifichiamo cifre ben più importanti che non quelle destinate alla ricerca).

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    1. Con me sfondi una porta aperta, Gabriele: avrei scritto esattamente le stesse cose in quel topic, ma dubito che sarei stato ascoltato. C'era già stata una scaramuccia precedente sul Global Warming con quell'utente, e qualunque cosa avessi ribattuto sarebbe stato pretesto di polemiche.

      Mi fa piacere che tu ci regali ancora qualche articolo, quando puoi.

      Un caro saluto

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  3. Grazie a te come al solito.

    Ti segnalo un articolo veramente ben fatto sul terremoto in Emilia Romagna: Terremoto in Emilia-Romagna, alcune considerazioni (e i successivi)

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    1. Grazie. Non so se posso aggiungere qualche osservazione... non vorrei finire per alimentare ulteriormente le paranoie pseudoscientifiche. Vabbè, nel caso leggi e cancelli. ;-)

      Negli ultimi anni mi è capitato di imbattermi in studi che attribuivano ad alcune attività umane l'innesco di terremoti. Quelli sul fracking sono in genere i più noti - li citava anche il Fioba - e sappiamo che solitamente si tratta di fenomeni di bassa intensità. Un articolo recente che riporta vari link lo trovi qui:

      http://thinkprogress.org/climate/2012/04/06/459711/shale-shocked-increase-midcontinent-earthquakes-almost-certainly-manmade-usgs-report/

      Ovviamente casi del genere non hanno a che fare col recente sisma dell'Emilia. E si tratta, come dicevo, di fenomeni d'intensità limitata.

      Ben più distruttivo sembra essersi rivelato un altro caso.

      Ne lessi la prima volta qualche anno fa sul Corriere o La Stampa, e devo dire che considerai la notizia con beneficio d'inventario: so bene quanto i giornalisti tendano a fraintendere o distorcere alcuni studi scientifici. La ricerca in questione avanzava l'ipotesi di un nesso tra la costruzione di una diga e il terremoto di Wenchuan del 2008, che fece 80.000 vittime. L'epicentro era proprio sotto l’invaso: sembra che, sollecitando la faglia sottostante, abbia innescato il sisma.
      Niente che non sarebbe comunque avvenuto, prima o poi, ma pare che la diga abbia anticipato l'evento di decine o centinaia di anni.
      L'abstract dello studio dovrebbe essere questo:

      http://www.agu.org/pubs/crossref/2009/2009GL040349.shtml

      Dimenticai quasi completamente questa storia finché, lo scorso aprile, uno studio pubblicato su Science sembra aver confermato quella ipotesi:

      http://www.sciencemag.org/content/336/6079/291.summary

      Purtroppo il paper è dietro un paywall, ma probabilmente in rete si trovano maggiori dettagli.

      Per concludere degnamente la saga dei "sismi antropogenici" non potevano mancare le - per ora - ardite teorie del prof. McGuire, che ci ha scritto su anche un libro:

      http://www.guardian.co.uk/environment/2012/feb/26/why-climate-change-shake-earth

      Le basi sembrano plausibili, ma al momento, mi preoccuperei delle conseguenze dirette del climate change, più che di quelle indirette.

      Chiudo qui. Non so se quanto ho scritto possa tornarti utile in qualche modo.

      Ti ringrazio ancora e ti auguro una buona serata

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  4. Ne avevo sentito parlare.

    Si parlò anche di un esperimento nucleare sotterraneo effettivamente avvenuto nelle montagne vicine come possibile potenziale innesco di quel terremoto.

    Come dici tu, le attività umane avrebbero in ogni caso anticipato di qualche anno qualcosa che la natura preparava da tempo.

    In questi casi si tratta di rapporti causali del tutto ragionevoli: una forza grande fornita in un solo istante (un'esplosione nucleare) o una media applicata per molto tempo (il peso dell'acqua di una diga) forniscono quel quid per scatenare forze che la terra sta accumulando da decenni se non da secoli.

    Lo stesso pare avvenire nelle faglie instabili delle zone costiere interessate da maree molto alte. L'enorme peso dell'acqua che si sposta stressa ulteriormente la faglia e si scatena il terremoto.

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  5. Altro articolo interessante (con link inclusi):

    http://www.newsdaily.com/stories/bre84t1cr-us-japan-nuclear-atmosphere/

    Ho visto fuffari mostrare i grafici dei disturbi nella ionosfera come "prova" dell'azione di HAARP: questa è invece una nuova conferma di come confondano causa ed effetto...

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