mercoledì 26 ottobre 2011

Localizzati i resti della Elenin

Resti della cometa C2010/X1 Elenin. Contrasto e luminosità
sono stati aumentati in un'area della foto per rendere meglio
visibile la tenue nube.

Il destino sa essere beffardo. Nel giorno in cui secondo Harold Camping doveva avvenire la fine del mondo sono stati localizzati i resti della cometa Elenin: due balle stroncate in un colpo giorno.

Così come anticipato qualche settimana fa, la Cometa Elenin si è sgretolata. Resta solo una nube di frammenti che gli astrofili sono finalmente riusciti a fotografare. Ci è riuscito un italiano, Rolando Ligustri, del Circolo Astrofili Talmassons (Udine). Nella foto qui sopra (cliccare per ingrandire) è visibile un'alone luminoso, poco sopra una delle diagonali.

[Aggiornamento del 9/11: mi hanno segnalato via Twitter - ma io con T. sono un cane e me ne sono accorto solo quindici giorni dopo - che il primo avvistamento certo dei resti della cometa è di Ernesto Guido, Giovanni Sostero e Nick Howes: qui]

Della cometa che doveva causare terremoti e sconvolgimenti resta solo un evanescente fantasma, una nube di piccoli frammenti in ulteriore disfacimento e manco a dirlo è esattamente dove doveva essere.

Ma che strano... Avevano ragione i sostenitori delle "teorie ufficiali", quelli con la mente chiusa che hanno incredibilmente rifiutato una così ben supportata teoria alternativa: niente terremoti bendandiani, niente universo elettrico, niente influssi negativi.

I sostenitori delle teorie alternative dovrebbero trarre un insegnamento da questa debacle: finché non studieranno seriamente un po' di fisica non avranno mai ragione, nemmeno se dovessero azzeccarci; e quando avranno studiato, si renderanno conto che simili profezie sono tutte delle colossali sciocchezze, dalla prima all'ultima.

Aggiornamento del 26/10/2011

Anche la NASA, di solito al di sopra di certe sciocchezze, si permette di prenderli in giro. Sul sito dell'agenzia spaziale americana è apparso un ironico articolo...

La Elenin non esiste più. Le ultime osservazioni mostrano che questa cometa relativamente piccola si è sgretolata in ancora più piccoli e ancora meno significativi frammenti di ghiaccio e polvere. Questa traccia di trascurabili particelle resterà sullo stesso cammino della cometa originale, completando così il suo tuttaltro che eccezionale passaggio nel sistema solare interno, questo autunno.

«Alla Elenin è successo ciò che capita il 2% delle volte alle nuove comete che passano vicino al Sole: si è disgregata», ha detto Don Yeomans del programma Near-Earth Objcect della NASA presso il Jet Propulsion Laboratory a Pasadena, in California. «Anche i resti della Elenin si comporteranno come quelli delle comete disgregate. Si sparpaglieranno in una nube di detriti che continuerà a seguire un cammino perfettamente noto fino ad uscire dal sistema solare interno. Dopo di che non vedremo i brandelli della cometa Elenin a spasso da queste parti  per quasi 12 millenni».

Dodici millenni possono sembrare tanto tempo a terrestri, ma per quei congelati inquilini del sistema solare esterno che fanno questo tragitto, dodicimila anni sono più o meno il tempo di una passeggiata ai giardini (celesti). La cometa Elenin è passata a 72 milioni di chilometri dal Sole, ma è arrivata dalla nube di Oort, nel sistema solare esterno, così lontana che il suo margine più estremo è a circa un terzo della distanza della stella più vicina al Sole.

Coloro che ancora si meravigliano della disgregazione di quella che è stata una poco stimolante palla di ghiaccio e polvere di circa 2 km di diametro, dovrebbero ricordarsi di quanto ha detto Yeomans sulle comete che passano vicine al sole: vanno in pezzi circa il due percento delle volte. «Le comete sono fatte di ghiaccio, roccia, polvere e composti organici e possono arrivare a diversi chilometri di diametro, ma sono fragili e poco compatte. Stanno insieme come palle di polvere» aggiunge Yeomans «per cui non serve molto per disintegrarle e quando capita, non c'è modo di rimettere insieme i pezzi».

La Elenin è stata vista la prima volta il dicembre scorso, quando la luce solare riflessa dalla piccola cometa è stata raccolta dall'astromomo Leonid Elenin di Lyubertsy, Russia. Nota anche col suo nome astronomico di C/2010 X1, questa cometa è balzata prresto all'onore delle cronache a causa di alcuni blogger su Internet, che hanno proclamato che questo corpo minore avrebbe potuto/dovuto essere responsabile di una quantità di disastri sul nostro pianeta.

Su Internet sono cominciati ad apparire degli articoli, molti con vaghe dicerie e speculazioni su terremoti o altri disastri attribuibili all'effetto gravitazionale della cometa Elenin sulla Terra. La risposte della NASA su queste speculazioni allo stato brado sarebbero state un tentativo di nascondere la verità.

«Non riesco nemmeno ad immaginarmi come questa piccola cometa abbia potuto destare tanto scalpore su Internet», dice Yeomans. «La realtà scientifica è che l'influenza gravitazionale sul nostro pianeta di questa palla di neve sporca di modeste dimensioni è così ridicolmente piccola che anche la mia utilitaria esercita sulla Terra un'attrazione maggiore di quanto la Elenin avrebbe mai potuto fare, compreso il 16 ottobre, giorno del suo massimo avvicinamento, quando i suoi resti sono passati a 35.4 milioni di chilometri da noi».

Yeomans sa che, anche se la Elenin se n'è andata, ci saranno sempre su Internet voci che evocheranno qualche tipo di spauracchio interplanetario al suo seguito, o parleranno di qualche oscuro e scientificamente poco interessante oggetto vicino alla Terra. Per uno scienziato che ha passato la vita a osservare asteroidi e comete, a scoprire la loro vera natura e a studiare i loro effetti sul sistema solare, trovare il modo per far capire quanto sia del tutto priva di significato tutta questa faccenda è un compito impegnativo.

«Forse potrei tentare con un piccolo omaggio ai Monty Python, parafrasando il loro classico del pappagallo morto», dice Yeomans: «Ha chiuso gli occhi per sempre; ha intrapreso l'ultimo viaggio; anche come cadavere... è morta! Questa è una ex cometa».

La NASA scopre, traccia e parametrizza gli asteroidi e le comete che passano relativamente vicini alla Terra utilizzando sia telescopi a terra che nello spazio. Il programma di osservazione degli oggetti Near-Earth, noto come "Spaceguard", scopre questi oggetti, determina la natura fisica di parte di essi e ne calcola l'orbita per capire se qualcuno possa essere potenzialmente pericoloso per il nostro pianeta. Al momento non è nota alcuna minaccia credibile. [...]

Per maggiori informazioni sugli asteroidi e sugli oggetti Near-Earth potete consultare la pagina http://www.jpl.nasa.gov/asteroidwatch o seguire su Twitter: @asteroidwatch.

5 commenti:

  1. il sostenitore dei terremoti era uno scienziato http://arxiv.org/abs/1104.2036
    (Rick)

    RispondiElimina
  2. No, Rick, manco per idea.

    Per scrivere su Arxiv non occorre essere scienziati, ricercatori o laureati. Arxiv è un "contenitore" usato da chi è in procinto di pubblicare qualcosa su una rivista scientifica - quelle che sottopongono i lavori a controllo paritario (peer review) prima di accettare i lavori - per mettere a disposizione del pubblico un'anteprima delle loro ricerche. Nessuno però vieta di mandare ad Arxiv delle porcherie. Arxiv si limita a controllare che chi scrive non sia uno spammer e che il lavoro rispetti alcuni canoni formali.

    Infatti il sig. Omerbashich è tutto tranne che uno scienziato. Non è un ricercatore (cioé non ha pubblicato alcuna ricerca) ma soprattutto i suoi lavori non hanno alcuna validità scientifica: vedi gli approfondimenti in fondo alle FAQ sulla Elenin.

    Puoi trovare informazioni su di lui su RationalWiki.

    Sul suo sito cui non si riesce più ad accedere direttamente visto che la sua homepage ora - chissà perché? - ridireziona su seismo.info, noto sito di crank, vietava a chi fosse "affiliato alla massoneria o agli Illuminati" di citare i suoi lavori. Se cerchi su google "No member of Freemasons or another deceptions organization" (clicca qui, non metto il link diretto per evitare che faccia sparire anche questo) puoi leggere in fondo alla pagina: "nessun membro della massoneria o di altre associazioni dedite all'inganno che ammorbano la scienza (Illuminati, Trilaterali, Bilderberg, Comitati su questo e quello, ecc.) possono usare in alcun modo. cioè citare e/o far riferimento e/o trarre profitto, da nessuna delle pubblicazioni, scoperte, esperessioni, [... bla bla bla ...] o ad altra proprietà intellettuale di M. O.

    Questo patetico personaggio, oltre a essere antisemita, sostiene tutte le possibili tesi complottiste, continua a scrivere che Leonid Elenin non esiste e che è un mr. nessuno, che quei "coglioni della NASA" non accettano le "equazioni" e ingannano la gente, ecc...

    Penso che prima di dire "questo è uno scienziato" bisognerebbe informarsi meglio. Uno scienziato può essere un imbecille, ma M. O. è imbecille senza essere scienziato.

    RispondiElimina
  3. Lol che bella gente che frequenta il web, questo Omerbashich nemmeno lo conoscevo, ma si sa che la risorsa meno sfruttata di questa terra sono i boccaloni quindi non mi stupisco così tanto che ci sia gentaglia simile a infestare internet.
    E a giudicare dai commenti buttati li (Rick) direi che il consiglio di Gabriele è quanto mai utile e apprezzabile!

    Nicholas

    PS

    Gabriele ma non ti stanchi mai di rispondere a affermazioni assurde?
    Sei un santo, io perdo la calma anche se qualcuno che conosco fa affermazioni idiote e complottiste...

    RispondiElimina
  4. @Nicholas

    no, decisamente non sono un santo. Anzi, ti capisco perché anch'io in altri contesti sono molto meno diplomatico. ;-)

    Qui però mi sembra giusto evitare di essere aggressivo. Spesso la gente fa affermazioni o domande strambe solo perché è disinformata e cerco di fare del mio meglio per informare correttamente (ossia dando spiegazioni verificabili, senza pretendere di essere creduto sulla parola) per quel poco che so.

    RispondiElimina
  5. Grazie ancora del tuo lavoro, Gabriele.

    P.S.: finalmente riesco a vedere di nuovo le immagini del sito: il motivo del momentaneo "black-out" rimane - quello sì - un mystero... ;-)

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...