sabato 20 agosto 2011

Ciarlatani

I ciarlatani erano quelli che vendevano rimedi miracolosi nelle pubbliche piazze. Quando venivano scoperti i loro trucchi, leggenda vuole che venissero ricoperti di pece e piume ed esposti al pubblico ludibrio. Ma le cose cambiano: oggi trovano modo di rendersi ridicoli da soli... 

B log(0) - non c'è limite al possibile
B log(0) è uno dei blog che ho linkato tra i miei preferiti. Samuele, l'autore di quel blog, ha scritto un paio di articoli sull'omeopatia (secondo me molto belli) contestando che abbia alcun tipo di fondamento scientifico.

Li linko qui:
Uno degli argomenti preferiti dai sostenitori delle medicine alternative è che BigPharma - il nomignolo con cui viene indicata la lobby dell'industria farmaceutica - si muoverebbe solo per interessi economici, cercando di screditare le medicine "alternative".

Rimedi omeopatici
Uno dei più grandi produttori mondiali di rimedi omeopatici è la Boiron. Il suo manager-filosofo, Christian Boiron, scrive libri nei quali afferma il nostro diritto alla felicità e ha costruito un'immagine di se di cavaliere senza macchia e senza paura che lotta contro BigPharma per il diritto della gente a curarsi in modo sano. Dovrebbe bastare il fatto che i farmaci della Boiron si pagano a demistificare questa pretesa santità o che, nonostante le migliaia di dipendenti e sedi in tutto il mondo, si definiscano una "anzienda a conduzione familiare" (a meno di non accettare che anche la Standard Oil di Rockfeller lo fosse).

Di recente però è successo qualcosa che ha portato un blog amatoriale come quello di Samuele all'onore delle cronache. I suoi articoli contenevano le immagini del prodotto di punta della Boiron e le didascalie facevano notare come in quel rimedio non ci fosse la minima traccia di principio attivo.

La Boiron - a tutti gli effetti una multinazionale - ha minacciato Samuele di querela per diffamazione. Sì, avete letto bene. Una multinazionale ha sguinzagliato i suoi avvocati contro un blogger amatoriale.

Le azioni ridicole però (a volte) si ritorcono contro chi le commette. Centinaia di blog hanno diffuso la notizia che è arrivata anche su quotidiani nazionali ed è persino stata ripresa da una prestigiosa rivista scientifica internazionale come il British Medical Journal: Homoeopathy multinational Boiron threatens amateur Italian blogger (accessibile solo agli utenti registrati e a molte università - l'abstract pubblico è qui).
Gli accessi a Blog(0) sono esplosi, così come le manifestazioni di solidarietà. Persino due studi legali si sono offerti di difendere gratuitamente Samuele in caso di denuncia.

Un bel boomerang mediatico per i solerti dirigenti di un'azienda con sedi in tutto il mondo che volevano mettere a tacere un blogger amatoriale!

Esprimo anch'io tutta la mia solidarietà a Samuele!!!

2 commenti:

  1. L'HIV non é la causa della'AIDS ... Grazie a queste puttanate sparse in vari blog tantissima gente é morta lasciandosi curare da santoni e non da medici esperti.
    Purtroppo anche tra la classe medica ci sono moltissimi incompetenti e lo dimostrano gli innumerevoli casi di malasanità della nostra Repubblica delle Banane. Non si puó negare ,comunque, il lucro che c'é dietro il commercio di medicine e la mole incredibile di denaro che viene smosso ... E dove ci sono tanti soldi ci sono anche tanti furbetti.

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  2. Luca

    sottoscrivo ogni parola. Aggiungo che - se fosse per me - chiunque volesse vendere un farmaco dovrebbe pubblicare nel bugiardino l'efficacia clinica dei vari principi attivi rispetto i vari usi del farmaco (dati clinici reali, non cavolate da pubblicità). Così magari la finirebbero di riciclare come ultimo ritrovato contro una certa malattia lo stesso principio attivo modificato di una briciola per un'efficacia dello 0,1% in più...

    Inoltre i governi del mondo dovrebbero costringere le multinazionali del farmaco ad usare una certa quota dei loro utili (non solo di vendita, ma anche di borsa) per la ricerca di farmaci per le malattie rare. Anche i brevetti internazionali sui farmaci andrebbero rivisti. Giusto recuperare l'investimento e le spese di produzione. Giusto guadagnarci. Ma non è morale che tanta gente debba morire di malattie terribili nei paesi sottosviluppati perché un brevetto impedisce di produrre un farmaco a un prezzo più basso.

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