venerdì 29 gennaio 2010

Prevedere i terremoti

In occasione del catastrofico terremoto de L'Aquila abbiamo imparato a conoscere un personaggio, Giampaolo Giuliani, un tecnico di laboratorio che sostiene di essere in grado di prevedere con precisione i terremoti.

D'altra parte la geologia è praticamente unanime nel ritenere, al momento, impossibile prevedere in modo preciso i sismi: possono essere individuate zone a rischio e pericoli potenziali ma non la data, il luogo esatto e l'intensità di un sisma.

Inevitabilmente sono seguite delle polemiche con accuse alla scienza di ostracismo, alla Protezione Civile di non avere ascoltato, denunce per procurato allarme a Giuliani, ecc.

Non mi interessa entrare nei dettagli della teoria (o presunta tale) di Giuliani, ma solo analizzare brevemente due sue interviste...

Modifica del 29/3/2011:  il video con l'intervista completa al TG3 Leonardo è stato rimosso da YouTube. L'indirizzo era questo. L'ho sostituito col seguente, che riporta solo i passaggi più importanti (tratto da questo video che evidenzia tante altre contraddizioni).
 
La prima intervista fu rilasciata da Giampaolo Giuliani al TG3 Leonardo del 6 aprile 2009.
Riporto alcuni passaggi fondamentali (TGL = TG Leonardo, GIU = Giampaolo Giuliani). .
Sono
Erano al minuto 2:09 dell'intervista originale:
  • TGL: Giuliani Lei ha avuto contezza che stesse arrivando questo sisma con quante ore di anticipo dai suoi strumenti? [...]
  • GIU: Oggi che giorno è? Il 6 [ aprile ] ?
  • TGL: Oggi è il 6
  • GIU: Dal 4.
  • TGL: E dove?
  • GIU: Mi dava Roio come epicentro.
  • TGL: Quanto dista Roio da L'Aquila?
  • GIU: Casa mia dall'epicentro dell'evento che io ho calcolato: 3900 metri.
  • TGL: Quindi siamo comunque nell'epicentro
  • GIU: Sì le [...]zioni che avevo mi davano un evento globale intorno al 6 ... 5,9 / 6,2.
In questa prima intervista Giuliani dice chiaramente di aver previsto il sisma due giorni prima, indicando anche epicentro e magnitudo.

Successivamente Giuliani fu intervistato da Bruno Vespa che trasmise l'intervista a Porta a Porta:
Anche in questo caso riporto il passaggio più importante (VES = Bruno Vespa, GIU = Giampaolo Giuliani). Siamo intorno al minuto 2:30 dell'intervista.
  • VES: poi 'sta notte che è successo?
  • GIU: 'sta notte il dramma è successo. Ieri mattina [...] non ho guardato perché la sera precedente non mi sembrava che ci fossero particolari allarmi. Dopo di che siamo rientrati la sera alle 8 e 1/2. Qualcuno però mi ha telefonato (di quelli che guardano i nosti istogrammi) dicendomi "guarda, c'è qualcosa che non va". Dico "vabbé, adesso che vado a casa vedo".
  • GIU: Vado a casa intorno alle 18.00 e ho visto che si era caricato un 2.7 (alle 18). Non mi sono preoccupato perché poteva arrivare al massimo a 3,3 / 3,5. Era il solito sisma dello sciame e ho lasciato un pochino correre.
  • GIU: Alle 9 è arrivata una ragazza (anche questa controlla i grafici on-line) e mi dice "ma ti stai rendendo conto di quello che sta succedendo?". Sono andato a controllare i dati e il Radon ... correva.
  • GIU: Alle 10 di sera sono andato a scaricare i dati dalla Scuola De Amicis, son tornato a casa, alle 10.20 ho finito di correlare e vedo che [...] è più forte. Tutte le stazioni, quella del Gran Sasso me lo vedeva come un 2,5 / 2,7. Le altre me lo vedevano più grande, maggiore di 3,5 ...
  • GIU: Ho rifatto tutte le analisi di tutti i dati e avevamo appena montato il nostro sismografo on-line alla stazione di Coppito e arrivavano centinaia di microscosse.
  • VES: ma nemmeno lei si aspettava però una scossa così forte.
  • GIU: Alle 11:30 mi carica più di 3000 punti, qualcosa che va oltre il 3,5 e il 4. Sono terrorizzato. Vedo le microscosse intorno a Coppito e rifaccio tutto il calcolo vettoriale per vedere dove punta e vedo che punta a Roio.
  • GIU: Ora per ora incrementava e non scaricava l'energia. Di solito quando scarica l'energia noi abbiamo il tempo di 6 / 24 ore (prima che) avverrà l'evento. Invece il sismografo caricava e scaricava piccoli sismi a livello strumentale e il radon continuava a salire. A mezzanotte stavamo intorno al 5º grado [...]
In questa intervista Giuliani dice chiaramente di essere rientrato a casa alle 18 senza pensare a un sisma devastante, che la sera prima non c'erano indizi, e che fino alle 23:30 / 24:00 non immaginava un terremoto di magnitudo così forte.

Insomma, due giorni prima o poche ore prima?
(modificato il 29/3/2011)

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