domenica 18 ottobre 2009

Petizione per Agora, il film su Ipazia di Alessandria

Ipazia interpretata da Rachel WeiszIl regista ispano-cileno Alejandro Amenabar (che ha diretto film come "Apri gli occhi", "Mare Dentro" e "The Others") ha terminato da tempo di girare un film intitolato "Agorà" sulla vita di Ipazia, filosofa, matematica e astronoma, ultima erede della scuola platonica riportata in vita da Plotino presso Alessandria d'Egitto, città dove è vissuta nel IV secolo dC e dov'è stata barbaramente uccisa a causa del fondamentalismo religioso del suo tempo.

Il film, presentato fuori concorso a maggio al festival di Cannes, è in uscita in questi giorni nelle sale spagnole. Si tratta in effetti un atto di accusa contro tutti i fondamentalismi e in questo senso sta facendo discutere (si veda ad esempio "La Weisz fa paura al Vaticano" su La Stampa, o "Il film che l'Italia non vedrà", sempre su La Stampa ).

È un film che nel nostro paese non mancherà di sollevare polemiche, dato anche il clima infuocato della nostra politica: i fondamentalisti che massacrarono e uccisero Ipazia (i parabolani) erano cristiani ed agirono col silenzio-assenso, se non addirittura sotto il mandato, del vescovo Cirillo diventato in seguito San Cirillo di Alessandria, considerato dal cattolicesimo dottore della Chiesa.

In Italia - visto chi sono i cattivi nel film - sembra ci siano ci sono state forti resistenze e difficoltà a trovare un distributore. È l'ostracismo che subiscono da noi i film che in qualche modo mettono in discussione la religione cattolica, sia pure nelle sue frange più fondamentaliste. La stessa sorte è capitata, per esempio, a "Religiolus - Vedere per credere".

Fortunatamente ora la situazione sembra essere sbloccata e il film dovrebbe debuttare nelle sale italiane venerdì 23 aprile 2010.
Questi moderni ostracismi sono ancora più incomprensibili tenendo conto che già all'epoca dei fatti c'erano cristiani che condannavano in modo netto e chiaro ogni bigottismo e violenza:
«C'era una donna in Alessandria (d'Egitto), chiamata Ipazia, figlia del filosofo Teone, che realizzò tali successi in letteratura e scienza, da sorpassare di gran lunga tutti i filosofi del suo tempo. Essendo succeduta (alla direzione) della scuola di Platone e Plotino, spiegava i principi della filosofia ai suoi uditori, molti dei quali venivano da lontano per assistere alle sue lezioni. Facendo conto sulla padronanza di se e sulla sua naturalezza nel modo di fare, qualità che erano conseguenza della sua formazione, non di rado appariva in pubblico al fianco delle alte cariche pubbliche. E non si sentiva in imbarazzo nell'apparire ad assemblee di uomini. La maggior parte degli uomini l'ammirava per la sua straordinaria dignità e virtù.

Fu vittima della gelosia politica che a quel tempo prevaleva. Ipazia aveva avuto frequenti incontri con Oreste. Questo fatto fu interpretato calunniosamente dal popolino cristiano che pensò fosse lei ad impedire ad Oreste di riconciliarsi con il vescovo. Alcuni di loro, perciò, spinti da uno zelo fiero e bigotto, sotto la guida di un lettore chiamato Pietro, le tesero un'imboscata mentre ritornava a casa. La trassero fuori dalla sua carrozza e la portarono nella chiesa chiamata Caesareum, dove la spogliarono completamente e poi l'assassinarono con delle tegole. Dopo avere fatto il suo corpo a pezzi, portarono i lembi strappati in un luogo chiamato Cinaron, e là li bruciarono.

Questo affare non portò il minimo obbrobrio a Cirillo, e neanche alla chiesa di Alessandria. E certamente nulla può essere più lontano dallo spirito del cristianesimo che permettere massacri, violenze, ed azioni di quel genere.

Questo accadde nel mese di marzo durante la quaresima, nel quarto anno dell'episcopato di Cirillo, sotto il decimo consolato di Onorio ed il sesto di Teodosio
»

[Socrate Scolastico, teologo, avvocato, e storico della chiesa, 380-450 dC]
Gira È stata fatta girare su internet una petizione, diretta ai produttori del film (Canal+ España, Cinebiss, Himenóptero, Mod Producciones, Telecinco Cinema, Twentieth Century-Fox Film Corporation),  perché garantiscano garantissero la distribuzione del film nel nostro paese. L'obiettivo di 10.000 firme è stato raggiunto e il 18 marzo 2010 Mikado ha annunciato che la pellicola verrà distribuita nel nostro paese. La petizione, ora chiusa Se la volete firmare è qui: http://www.petitiononline.com/agorait/petition.html. Riporto qui l'annuncio degli organizzatori della petizione:
18th March: PETITION CLOSED! February 2010: VICTORY! Agorà will be distributed by Mikado (www.mikado.it) at the end of April! We've reached our goal of 10,000 signatures and we've succeded in bringing Amenabar's movie to Italy. Thanks to everyone! ITALIAN: Ce l'abbiamo fatta! Agorà verrà distribuito dalla Mikado a fine Aprile! Abbiamo anche ottenuto le 10,000 firme richieste!

Ipazia, nel film, è interpretata dalla brava e splendida Rachel Weisz. Questo è il trailer (in inglese) del film:



E' in uscita anche un libro su Ipazia, di Antonino Colavito e Adriano Petta, pubblicato da "La Lepre Edizioni", intitolato "Ipazia, vita e sogni di una scienziata del IV secolo d.c.", con prefazione di Margherita Hack:
È la storia di Ipazia (370 – 415 d.C.), astronoma, matematica e filosofa, erede della scuola alessandrina, fatta massacrare dal vescovo Cirillo per mettere a tacere la sua sete di sapere e la sua libertà di pensiero. Antesignana della scienza sperimentale, studiò e realizzò l'astrolabio, l'idroscopio e l'aerometro. Nell'anno dedicato all'astronomia è legittimo chiedersi come potrebbe essere il mondo oggi e  con quanti secoli di anticipo avremmo conseguito le conquiste moderne, se persone come Ipazia fossero state lasciate libere di esprimersi e di agire. La prima parte del libro narra l'avventura di Ipazia, la sua vita negli aspetti pratici, quotidiani, scientifici e politici, ricostruendo accuratamente il contesto storico: una vita che assume connotati sempre più drammatici, fino al tremendo e atroce epilogo. Nella seconda parte la voce narrante è quella della stessa Ipazia, che ci parla dei suoi sogni, delle sue ricerche e della sapienza di cui era depositaria. Un sapere millenario che, dopo il crollo del mondo ellenico ed il trionfo del cristianesimo, è stato sepolto per molti secoli, fino al nascere della scienza moderna. Questa storia romanzata ma vera di Ipazia, ci insegna ancora oggi quale e quanto pervicace possa essere l'odio per la scienza.



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